Le varianti della rosa

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Varianti trovate: 2
Variante
1 variante
variantirosa_w.xml · var. CX · blocco 4
NR1980
ridere e
NR2012
∅ (omissione)

Variante CX

Contesto ermeneutico della variante
POVGuglielmo → JorgeTemarisoTopic LLMcitazione di san Lorenzo (compattata)
Storytelling

San Lorenzo, riscritto. Riformulazione integrale del paragrafo conclusivo della sequenza CVIII-CIX-CX. NR83 distribuiva la battuta su tre paragrafi (citazione latina, malinteso di Jorge, spiegazione di Guglielmo); NR12 compatta in uno solo, traducendo in italiano la battuta latina («dicendo che da quella era già cotto»). Cancella anche il riferimento ad Ambrogio (De officiis ministrorum, libro I, cap. 41, fonte tradizionale dell’aneddoto): resta solo Prudenzio (Peristephanon liber, V secolo). Più sottilmente, cade anche «ridere e»: san Lorenzo, in NR12, sa solo «dir cose ridicole», non ridere. Anche qui, il tema del riso si attenua leggermente.

Apparato critico

Riformulazione integrale del paragrafo conclusivo della sequenza CVIII-CIX-CX. NR83 distribuiva il significato della battuta latina su tre paragrafi (la citazione, il malinteso di Jorge, la spiegazione di Guglielmo); NR12 compatta tutto in un solo paragrafo, riassorbendo la battuta latina in italiano.

& CX [0] @Guglielmo/Jorge §riso [1] {Sono le parole che secondo Ambrogio furono pronunziate da} : <Ma,» sussurrò Guglielmo, con l’aria di un santo, «quando> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 #trasposizione(5) §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale || {parole} = #FO || {secondo} = #FO || {Ambrogio} = #nomeProprio/persona || {furono pronunziate} = #FO #variazioneOrtografica [2] <fu posto> = §appesantimento/minimo #FO [3] {quando} : <a un certo punto> = #trasposizione1 : §appesantimento/min || <certo> = #FO || <punto> = #FO [4] <dicendo che da quella era già cotto,> = §traduzione(CVIII.1) §mondoPossibile/locale || {dicendo} = #FO || {quella} = #FO || {era cotto} = #AU || {già} = #FO [5] {nel Peristephanon,» disse Guglielmo con l’aria di un santo} : <nel Peristephanon> = #virgolette #trasposizione : #trasposizione [6] {«} = #eliminazione #virgolette [7] {ridere e} = §alleggerimento/minimo §mondoPossibile/locale || {ridere} = #FO
NR1983Sono le parole che secondo Ambrogio furono pronunziate da→NR2012Ma,» sussurrò Guglielmo, con l’aria di un santo, «quando
SostituzioneAlleggerimento maior - Lessico mistoVariazione sostanziale > Riformulazione discorsiva + cancellazione di Ambrogio

Sostituzione cruciale. NR83: «Sono le parole che secondo Ambrogio furono pronunziate da san Lorenzo sulla graticola, quando…» (apertura informativa, di stile cronachistico). NR12: «Ma,» sussurrò Guglielmo, con l’aria di un santo, «quando…» (apertura discorsiva, integrata nel dialogo). La citazione perde la cornice esplicativa di Ambrogio e diventa la frase parlata diretta da Guglielmo a Jorge. Il riferimento ad Ambrogio (De officiis ministrorum, libro I, cap. 41) viene cancellato; resta solo Prudenzio (Peristephanon).

App. 2
NR1983San Lorenzo→NR2012segue fu posto
App. 3
NR1983quando→NR2012a un certo punto

Aggiunte e trasposizioni minori per riformulare l’aneddoto: «San Lorenzo fu posto sulla graticola» → espansione passiva; «quando» → «a un certo punto» (locuzione narrativa più piana). [note 2–3]

App. 4
NR1983parte,→NR2012segue dicendo che da quella era già cotto,
AggiuntaAppesantimento medio - Lessico autosemanticoVariazione sostanziale > Traduzione di latinismo > Mutamento Lettore Modello

Aggiunta del sintagma «dicendo che da quella era già cotto». Riassorbe in italiano (traduzione esplicativa) la battuta latina di & CVIII («Manduca, jam coctum est» → «da quella [parte] era già cotto»). Esempio paradigmatico della strategia traduttiva del NR12: dove possibile, restituire in italiano il latino non strettamente necessario.

App. 5
NR1983Peristephanon,”→NR2012Peristephanon.
App. 6
NR1983disse Guglielmo con l’aria di un santo→NR2012∅

Trasposizione e cancellazione del verbo dichiarativo «disse Guglielmo con l’aria di un santo». La frase si chiude più nettamente: «nel Peristephanon» (riferimento a Prudenzio, autore tardo-antico del Peristephanon liber, V secolo). [note 5–6]

App. 7
NR1983«San→NR2012San
CancellazioneEquivalenza d’uso - Lessico sinsemanticoVariazione formale > Punteggiatura > Virgolette

Aggiustamento delle virgolette: ««San» → «San» (eliminazione delle virgolette di citazione interna).

App. 8
NR1983ridere e→NR2012∅
CancellazioneAlleggerimento minimo - Lessico autosemanticoRiduzione > Verbo del riso

Cancellazione di «ridere e». NR83: «sapeva dunque ridere e dir cose ridicole, sia pure per umiliare i propri nemici». NR12: «sapeva dunque dir cose ridicole, sia pure per umiliare i propri nemici». Si perde l’elemento del «ridere» attivo da parte di san Lorenzo. Variante minima ma sintomatica: il tema del riso — nodo argomentativo centrale del romanzo — viene anche qui leggermente attenuato (cfr. & XCV, dove Jorge invitava a non «perdere gli ultimi giorni ridendo»).

Variante
1 variante
variantirosa_w.xml · var. CXLV · blocco 6
NR1980
dice: ‘decimus humilitatis gradus est si non sit facilis ac promptus in risu, quia scriptum est: stultus
NR2012
dice che il decimo grado dell’umiltà è quello in cui il monaco non è sempre pronto a ridere, perché sta scritto: ‘stultus

Variante CXLV

Contesto ermeneutico della variante
POVJorge → GuglielmoTemarisoTopic LLMcitazione della Regola
Storytelling

Il decimo grado dell’umiltà, tradotto. Jorge cita in latino la regola di Benedetto (cap. VII): «decimus humilitatis gradus est si non sit facilis ac promptus in risu, quia scriptum est: stultus in risu exaltat vocem suam». È una citazione doppia: la regola e, dentro, il Siracide (Sir 21,23 sullo «stolto»). NR12 traduce la prima parte (la regola): «il decimo grado dell’umiltà è quello in cui il monaco non è sempre pronto a ridere, perché sta scritto…», e mantiene in latino solo la pointe biblica finale («stultus in risu exaltat vocem suam»). Variante esemplare della strategia di NR12: dove il latino non è necessario, traduce; dove lo è (la citazione biblica, sigillo retorico), lo conserva.

Apparato critico

Jorge cita la regola di Benedetto (cap. VII sull’umiltà): «decimus humilitatis gradus est si non sit facilis ac promptus in risu, quia scriptum est: stultus in risu exaltat vocem suam» («il decimo grado dell’umiltà è non essere facile e pronto al riso, perché sta scritto: lo stolto alza la voce nel ridere» — Sir 21,23).

& CXLV [0] @Jorge/Guglielmo §riso [1] {: ‘decimus humilitatis gradus est si} : <che il decimo grado dell’umiltà è quello in cui il monaco> = #latino : #italiano §traduzione/latinoItaliano §mondoPossibile/locale [2] {sit facilis ac promptus in risu} : <è sempre pronto a ridere> = #latino : #italiano §traduzione/latinoItaliano §mondoPossibile/locale [3] {quia scriptum est} : <perché sta scritto> = #latino : #italiano §traduzione/latinoItaliano §mondoPossibile/locale [4] {stultus} : <‘stultus> = #parola : #virgolette
App. 1
NR1983dice: ‘decimus humilitatis gradus est si→NR2012dice che il decimo grado dell’umiltà è quello in cui il monaco
App. 2
NR1983sit facilis ac promptus in risu→NR2012è sempre pronto a ridere
App. 3
NR1983quia scriptum est→NR2012perché sta scritto

Traduzione integrale della citazione latina della regola di Benedetto. NR83 mantiene il latino della regola monastica; NR12 traduce tutta la prima parte. Mantiene solo la pointe biblica finale «stultus in risu exaltat vocem suam», ora introdotta da «perché sta scritto». Variante esemplare della strategia traduttiva del NR12 (cfr. & XVII per Bacone, & CX per san Lorenzo): dove il latino non è strettamente necessario al colore monastico, NR12 traduce. [note 1–3]

App. 4
NR1983stultus→NR2012‘stultus
AggiuntaEquivalenza d’uso - Lessico sinsemanticoVariazione formale > Tipografia > Virgolette

Aggiustamento tipografico: le virgolette di citazione interna si chiudono attorno a «stultus», marcando la citazione biblica come materiale autonomo.