Riscritta la storia di Gerardo da Borgo San Donnino. Dieci varianti per il paragrafo che racconta la divulgazione della profezia gioachimita fra i francescani delle Marche e il successivo imprigionamento degli spirituali. NR83 stratificava il racconto con tre incisi storici: la disputa con Bonaventura da Bagnoregio (generale dell’ordine), il riferimento al concilio di Lione (1274), la causale della ribellione («lo spirito della regola fosse stato definitivamente tradito»). NR12 li cancella tutti e tre. Resta il fatto nudo: alcuni frati nelle Marche si ribellarono perché il francescano «non doveva possedere nulla». La storia perde profondità contestuale, guadagna in linearità. Si elimina anche il commento finale di Adso, ottimistico («segno che non è vero quel che dicono gli eretici…»): l’aneddoto su Raimondo Gaufredi resta sospeso, senza valutazione.
Variante XLVII
Undici varianti, un paragrafo riscritto. È forse il paragrafo più ritoccato del blocco. Adso narra la condanna delle proposizioni di Gioacchino da parte dei dottori della Sorbona, e l’influenza dei francescani nell’università parigina. NR12 interviene su tutto: riordina gli attacchi di periodo, sostituisce «potenti → popolari» (cambia la valutazione storica: i francescani non sono percepiti come una forza politica, ma come un movimento di base), compatta «sapienti, nell’università di Francia» in «ascoltati», sposta il participio «eretici». La modifica più strutturale riguarda i tempi verbali: il passato remoto «vidi» diventa il condizionale composto «avrei visto», e «ha» diventa «avrebbe». Adso non sta più dichiarando un fatto avvenuto, sta proiettando un’ipotesi futura. La voce narrante, in NR12, si fa più cauta.
Paragrafo molto denso (undici varianti): Adso descrive la condanna dei dottori della Sorbona contro le proposizioni di Gioacchino, l’influenza di francescani e domenicani nell’università parigina, e la divulgazione delle opere di Tommaso d’Aquino e Bonaventura da Bagnoregio.
& XLVII [0] @narratore §eresia [1] {E di} : <Di> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/parola [2] {ma pare che} : <e> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/minimo [3] <proprio> = §appesantimento/parola || <proprio> = #FO [4] <nell’università> = #trasposizione(6) [5] {potenti,} : <popolari> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §sinonimo §precisazioneSignificato §mondoPossibile/locale [6] {sapienti, nell’università di Francia} : <ascoltati> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/minimo §mondoPossibile/locale [7] <eretici> = #trasposizione(8) [8] {eretici} = #trasposizione(7) [9] {vidi} : <avrei visto> = #indPassRemoto : #CondPassato [10] {(e di cui dirò dopo)} = §alleggerimento/medio §insertoNarratore §rotturaQuartaParete [11] {ha} : <avrebbe> = #indPresente : #condPresentePulizia dell’incipit: la congiunzione enfatica «E di» e l’avversativa «ma pare che» scompaiono o si attenuano («e» semplice). [note 1–2]
Aggiunta dell’avverbio «proprio» e trasposizione di «nell’università» a contatto con il verbo. Riformulazioni di scorrevolezza. [note 3–4]
Sostituzione cruciale: «potenti → popolari». NR83 attribuiva ai francescani un potere istituzionale; NR12 ne sottolinea piuttosto il seguito popolare. Cambia la valutazione storica: in NR12 i francescani non sono percepiti come una forza politica ma come un movimento di base. La variante apre un mondo possibile locale leggermente diverso.
Compattazione: «sapienti, nell’università di Francia → ascoltati». Quattro parole diventano una. Il motivo della condanna si sposta dal piano accademico (i «sapienti» dell’università di Francia) a quello dell’ascolto (essere «ascoltati» dal popolo).
Trasposizione/cancellazione di «eretici». La proposizione «che certo non erano eretici» si compatta in «che certo» (con «non erano eretici» implicito o spostato). [note 7–8]
Triplice slittamento modale-temporale. Adso passa dal passato remoto («vidi») al condizionale composto («avrei visto»), e dal presente («ha») al condizionale semplice («avrebbe»). NR12 trasforma la testimonianza in proiezione: gli eventi non sono ancora stati raccontati a quel punto della narrazione, e Adso anziano usa il condizionale come forma del prolettico. [note 9–11]
Cancellazione di un altro inserto narratoriale: «(e di cui dirò dopo)». Quarta rimozione di prolessi metanarrative nel blocco (cfr. & IX.3, & XIV.1, & XX.1, & XLIV.1).