23 su 456 varianti trovate — Contesto ermeneutico · "Apocalisse"88 su 1106 entrate di apparato
Il paragrafo è il più denso del blocco (28 sotto-varianti). Ubertino enumera in dettaglio le più stravaganti profezie dolciniane: nella «seconda lettera» del 1303 Dolcino si nominava capo della congregazione, eleggeva i suoi «luogotenenti» (fra cui «la perfida Margherita», sua compagna), vaneggiava una sequenza di quattro papi venturi (Celestino V, Bonifacio VIII, un terzo non nominato identificato con Federico di Sicilia, e un quarto «papa santo» « angelico» di matrice gioachimita), citava Geremia («ecco, qual leone»).
& CCXLIV [0] @Ubertino/Adso §Apocalisse §profezia §dolcino §escatologia §eresia/Dolcino [1] {In una seconda lettera} : <A un certo momento> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §mondoPossibile/locale [2] {, nell’anno 1303,} = §alleggerimento/minimo §mondoPossibile/locale [3] {nominava} : <era nominato> = #indImperfetto : #indPassProssimo [4] {nominava come} : <e aveva eletto tra i> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §sinProRip §appesantimento/minimo || {nominava} : <aveva eletto> = #FO : #AU [5-7] {la perfida Margherita (una donna) e Longino da Bergamo, Federico da Novara, Alberto Carentino e Valderico da Brescia. E iniziava a vaneggiare su sequenza di papi venturi, due buoni… e avrebbe dovuto essere il papa santo} : <persino una donna, la perfida Margherita. E annunciava> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale §rimozioneCitazioneBiblica || {Margherita} = #nomeProprio/personaggioStorico || {Longino} = #nomeProprio/personaggioStorico || {Celestino} = #nomeProprio/personaggioStorico || {Bonifacio} = #nomeProprio/personaggioStorico || {Geremia} = #nomeProprio/personaggioStorico || {Federico di Sicilia} = #nomeProprio/personaggioStorico [8-11] {parlava… e la chiesa ne sarebbe stata rinnovata sino alla fine del mondo} : <aveva parlato… che sarebbe stato> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/maior [12] {E il quarto papa} : <Ma il papa che poi venne> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §appesantimento/minimo §mondoPossibile/locale [13-14] {proprio} = §alleggerimento/parola || <,> = §punteggiatura #virgola [15] {in quelle} : <nelle sue> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 [16] {sosteneva teorie inconciliabili con l’ortodossia. Egli affermò} : <affermava> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/medio §mondoPossibile/locale || {inconciliabili} = #CO || {ortodossia} = #CO || {Egli} = #pronSogg [17-28] {deve… più di una stalla, e che} : <doveva… meno> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/medio §temporalizzazioneIndiretto || {deve} : <doveva> = #indPresente : #indImperfetto
1-2 Variazione coordinata. NR83: «In una seconda lettera Dolcino, nell’anno 1303, si nominava…». NR12: «A un certo momento Dolcino era nominato…». Si elimina la specificità documentaria (la «seconda lettera» del 1303), come già a & CCXXXVII (lettere bolognesi cancellate) e CCXXXIV («1300» cancellato).
3-4 Sostituzione del modo verbale: «nominava» (imperfetto attivo) cede a «era nominato» (imperfetto passivo). Dolcino si fa «nominare» piuttosto che «nominarsi»: si attenua la marca di superbia auto-elezione (un tema centrale per Ubertino).
5-7 CANCELLAZIONE PRINCIPALE: cancellazione integrale di un lunghissimo passaggio sulla profezia dei quattro papi. NR83 elencava i «luogotenenti» di Dolcino (Margherita + Longino + Federico da Novara + Alberto Carentino + Valderico da Brescia: cinque nomi storicamente attestati) e poi vaneggiava le profezie con citazioni dirette («la superbia del tuo cuore ti ha infamato, o tu che abiti nelle fessure delle rocce» — Abdia 1,3, anche se attribuito a generici «profeti»; «ecco, qual leone» — Geremia 49,19). NR12 cancella tutto, sostituendo con il succinto «persino una donna, la perfida Margherita». Si perde un’intera pagina erudita sui meccanismi profetici dolciniani, la cifra biblico-millenaristica dei papa angelicus (matrice gioachimita), e cinque nomi storici. Stesso movimento di & CXCVII (cancellazione delle crociate: Pietro l’Eremita, Bernardo, Luigi IX).
8-11 Continuazione del riassetto: vari verbi cambiano tempo («parlava → aveva parlato»; «Avrebbe dovuto essere → che sarebbe stato»). Cancellazione finale di «e la chiesa ne sarebbe stata rinnovata sino alla fine del mondo»: si perde la cifra escatologica del messianismo dolciniano.
12-14 Riformulazione coordinata: «E il quarto papa» (cardinale ordinale, in continuità con la sequenza) diventa «Ma il papa che poi venne» (frase relativa più piana). Cancellazione di «proprio». Si attenua la struttura serializzata (il quarto papa) in favore di una temporalità narrativa più semplice.
15 Sostituzione «in quelle → nelle sue». Il dimostrativo distale («quelle» anaforico) cede al possessivo «sue». Si esplicita il riferimento (le lettere di Dolcino).
16 Sostituzione «sosteneva teorie inconciliabili con l’ortodossia. Egli affermò → affermava». Otto parole diventano una. La caratterizzazione esplicita («teorie inconciliabili con l’ortodossia») e la ripresa pronominale («Egli») cedono al solo verbo iterativo.
17-28 Operazione coordinata di temporalizzazione retroflessa: NR83 alternava presente storico e imperfetto (le tesi di Dolcino enunciate come ancora vive: «deve», «formano», «possono», «può», «devono», «è»); NR12 le mette tutte all’imperfetto («doveva più», «formavano», «potevano», «poteva», «dovevano», «era»). Si proietta tutto nel passato: le tesi di Dolcino non sono più enunciate come live, ma riferite come dichiarazioni anteriori e concluse. Stesso pattern di & CXCV (l’assedio della torre): NR12 retroflette il passato remoto in trapassato/imperfetto. Cadono anche due perifrasi enunciative («ogni potere spirituale era ormai passato alla setta degli apostoli»; «nessuno potrà essere salvato…»), e due ridondanze sintattiche («non» cancellati ai punti 25-26).
Adso descrive la sua reazione alle miniature del libro misterioso: cinque sotto-varianti coordinate. NR83 conteneva una ricca descrizione mineralogica («linee d’onice e smeraldo, fili di crisopazio, nastri di berillo») e una citazione oraziana («De te fabula narratur», Orazio, Sermones I, 1, 69-70).
& CCLXVI [0] @narratore §Apocalisse §miniatura/descrizione [1] {all’indietro} = §alleggerimento/minimo || {all’indietro} = #CO [2] {veder} : <vederlo> = #verbo : #verboPronomeEnclitico [3] {un animale di quelle fattezze all’improvviso)} : <alle mie spalle)> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/minimo §abbassamentoStilistico || {fattezze} = #BU || {all’improvviso} = #CO || <alle spalle> = #CO [4] {dove linee d’onice e smeraldo, fili di crisopazio, nastri di berillo} : <che> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/maior §abbassamentoStilistico §mondoPossibile/locale || {onice} = #TS/mineral || {smeraldo} = #CO #TS/mineral || {crisopazio} = #TS/mineral || {berillo} = #TS/mineral [5] {«De te fabula narratur» mi dissi, e} : <E> = §citazione §Orazio §satire : #maiuscolo §alleggerimento/medio §mondoPossibile/locale || {dissi} = #FO || {e} : <E> = #minuscolo : #maiuscolo
1-3 Modifiche coordinate alla descrizione della paura del novizio. Cade «all’indietro» (lessico comune; il movimento di girarsi resta implicito). Cambia «veder → vederlo» (con pronome enclitico). E si compatta la perifrasi «un animale di quelle fattezze all’improvviso» (lessico letterario «fattezze» di basso uso) in «alle mie spalle» (locuzione corrente).
4 CANCELLAZIONE PRINCIPALE: la descrizione mineralogica dettagliata viene rimossa. NR83 contemplava un catalogo di pietre preziose («onice, smeraldo, crisopazio, berillo» — quattro pietre tipiche dell’iconografia dell’Apocalisse 21,19-20). NR12 sostituisce con il semplice relativo «che». Si perde una pagina di erudizione gemmologica medievale, e la coerenza con l’iconografia delle dodici fondamenta della Nuova Gerusalemme.
5 CANCELLAZIONE NOTEVOLE: cade la citazione oraziana «De te fabula narratur» («si parla di te in questo racconto» — Orazio, Sermones I, 1, 69-70). Il narratore Adso commentava le miniature applicandole a se stesso. NR12 cancella la citazione e il commento, lasciando solo l’«E mi domandai» successivo. Pattern coerente con la sistematica diradazione delle citazioni latine erudite (cfr. & CCXLIV per la profezia dolciniana, CCLVII per la sentenza).
Girolamo esclama: ««Gesù Signore aiutaci! E cosa racconteremo allora ai peccatori se non possiamo minacciarli di un inferno immediato, subito appena morti!?»». NR12: ««un inferno che sia già aperto appena muoiono!?»».
& CCCXIX [0] @Girolamo/Ubertino/Guglielmo/Michele §Apocalisse §escatologia §Giovanni XXII §chiesa/corruzione [1] {immediato, subito} : <che sia già aperto> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §appesantimento/minimo || {immediato} = #AU [2] {morti} : <muoiono> = §lezioneNR83 #partPass : §lezioneNR12 #indPres
1 Sostituzione «immediato, subito → che sia già aperto». Due parole con virgola diventano cinque. La perifrasi piana e immediata di NR83 («immediato, subito») cede a una relativa più elaborata («che sia già aperto»), con immagine spaziale (l’inferno «aperto» come porta). Variante in controtendenza all’alleggerimento generale, ma fa avanzare un’immagine concreta dell’inferno.
2 Sostituzione «morti → muoiono» (participio passato → indicativo presente). «appena morti» (stato compiuto) cede a «appena muoiono» (azione in corso). Riassetto temporale conseguente al punto 1.
Remigio confessa con stile da flusso di coscienza il proprio passato dolciniano. 11 sotto-varianti, con cancellazioni massive. NR83 conteneva un lungo periodo retorico che fondeva pathos politico-spirituale e ideologia rivoluzionaria dolciniana («desiderio smodato di giustizia», «eravamo la vera congregazione spirituale… noi soli eravamo gli apostoli di Cristo», «mondo migliore di pace e di gentilezza», «sangue nostro e sangue vostro, tanto tanto, subito subito»).
& CCCXCVI [0] @Remigio/BernardoGui §Apocalisse §dolcino §escatologia §inquisizione §eresia [1] {forse eravamo presi da un desiderio smodato di giustizia, si pecca anche per eccesso d’amor di Dio, per sovrabbondanza di perfezione, noi eravamo la vera congregazione spirituale inviata dal Signore e riservata alla gloria degli ultimi tempi, cercavamo il nostro premio in paradiso anticipando i tempi della vostra distruzione, noi soli eravamo gli apostoli di Cristo, tutti gli altri avevano tradito,} = §alleggerimento/maior §abbassamentoStilistico §mondoPossibile/locale [2] {, promessi che siete alla perdizione} = §alleggerimento/medio §mondoPossibile/locale [3] {, e anche il nostro corpo si era redento, ed} : <che> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/maior §abbassamentoStilistico §mondoPossibile/locale [4] {,} : <e> = §punteggiatura #virgola : §appesantimento/parola [5] {volevamo un mondo migliore, di pace e di gentilezza, e la felicità, per tutti, noi} = §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale [6] {... è... è che non ce ne voleva molto, per fare presto} = §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale [7] <perché> = §appesantimento/parola #congiunzione [8] <e> = §appesantimento/parola #congiunzione [9] {, sangue nostro e sangue vostro, tanto tanto, subito subito,} : <perché> = §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale [10] {della profezia di Dolcino} = §alleggerimento/minimo §mondoPossibile/locale || {Dolcino} = #nomeProprio/personaggioStorico [11] {,} : <e> = §punteggiatura #virgola : §appesantimento/parola
1 CANCELLAZIONE MASSIVA: rimozione integrale del cuore retorico-ideologico della confessione di Remigio. Si perde tutta la mistica del dolcinianesimo: (a) «desiderio smodato di giustizia» (allusione al peccato per eccesso); (b) «per eccesso d’amor di Dio, per sovrabbondanza di perfezione» (formula gnomica del peccato della giustizia); (c) identificazione apocalittica: «noi eravamo la vera congregazione spirituale inviata dal Signore e riservata alla gloria degli ultimi tempi» (matrice gioachimita, cfr. & CCXLIV.5-7 per la profezia dolciniana cancellata); (d) identificazione apostolica: «noi soli eravamo gli apostoli di Cristo, tutti gli altri avevano tradito». NR12 cancella tutto il nucleo ideologico.
2 Cancellazione di «promessi che siete alla perdizione». Si perde una formula apocalittica.
3 CANCELLAZIONE NOTEVOLE: «e anche il nostro corpo si era redento, ed». Si perde la tesi cruciale dello pseudo-apostolismo: la redenzione del corpo (anticipazione della resurrezione corporea per i «veri apostoli»): «nostro corpo si era redento». Pattern coerente di rimozione delle tesi teologiche radicali.
4 Sostituzione virgola → «e». Connettivo conseguente.
5 CANCELLAZIONE NOTEVOLE: cancellazione della utopia politica dolciniana: «volevamo un mondo migliore, di pace e di gentilezza, e la felicità, per tutti, noi». Si perde il programma utopico (mondo migliore, pace, gentilezza, felicità universale). Pattern coerente con la rimozione delle marche politico-utopiche del NR83 (cfr. & CCVIII per il marxismo, CCXXXVIII per la rivolta).
6 Cancellazione di «... è... è che non ce ne voleva molto, per fare presto». Si perdono la balbuzie patetica (con i puntini di sospensione) e la fretta dolciniana («non ce ne voleva molto»).
7-8 Aggiunte di connettivi «perché», «e». Riformulazione conseguente.
9 Cancellazione del passo onomatopeico «sangue nostro e sangue vostro, tanto tanto, subito subito». Si perde la cadenza ritmica della violenza dolciniana (la ripetizione «tanto tanto, subito subito»).
10 Cancellazione di «della profezia di Dolcino». NR83 specificava il nome del profeta; NR12 lo elide (in coerenza con la cancellazione della profezia di & CCXLIV).
11 Sostituzione virgola → «e».
NOTA D’INSIEME: questo è uno dei paragrafi più alleggeriti dell’intero corpus. NR12 cancella tutto l’apparato ideologico, mistico e poetico della confessione dolciniana, lasciando solo il nucleo «crimine + pentimento». Si perdono: l’identificazione apocalittica con gli ultimi tempi, l’utopia politica dolciniana, la redenzione del corpo, la cadenza ritmica del massacro. Pattern radicale di alleggerimento ideologico, simile a CCXLIV (profezia dolciniana) e CCCXVII («sfruttati e sfruttatori»).
Adso anziano riflette: «Ma forse così aveva predisposto l’onnipotenza divina – né so ora più chi tra tutti coloro fosse nel giusto, e dopo tanti anni anche il fuoco delle passioni si spegne, e con esso quello che si credeva essere la luce della verità. Chi di noi è più capace di dire se avessero ragione Ettore o Achille, Agamennone o Priamo quando si dibattevano per la bellezza di una donna che ora è cenere di cenere?».
& CDII [0] @narratore §Apocalisse §escatologia §papaVsFrancescani [1] {Chi di noi è più capace di dire se avessero ragione Ettore o Achille, Agamennone o Priamo quando si dibattevano per la bellezza di una donna che ora è cenere di cenere?} = §alleggerimento/maior §riferimentiCulturaClassica §mutamentoOrizzontiAttesa §mondoPossibile/locale || {Ettore} = #nomeProprio/personaggioLetterario §culturaClassica || {Achille} = #nomeProprio/personaggioLetterario §culturaClassica || {Agamennone} = #nomeProprio/personaggioLetterario §culturaClassica || {Priamo} = #nomeProprio/personaggioLetterario
1 CANCELLAZIONE NOTEVOLE: cancellazione integrale del riferimento alla guerra di Troia. NR83 conteneva un’analogia tra le dispute teologiche del 1327 e le dispute omeriche per Elena («una donna che ora è cenere di cenere»: eco di topos classico-medievale del ubi sunt): Ettore vs Achille, Agamennone vs Priamo. La cancellazione rimuove quattro nomi della cultura classica omerica (Ettore, Achille, Agamennone, Priamo) e una topica di matrice de contemptu mundi. Pattern coerente con la sistematica rimozione dei riferimenti eruditi classici (cfr. CCLXVI «De te fabula narratur» di Orazio, CCXCI «lupo nella favola» di Terenzio, CCCXLVII «de te fabula narratur»). Variante di mutamento dell’orizzonte d’attesa: NR12 elimina i requisiti di cultura classica del Lettore Modello.
Jorge predica: «Voi così pensate. Pazzi!» gridò con voce terribile, «pazzi e temerari che siete!». NR12: ««Voi così pensate. Pazzi!» gridò con voce terribile. «Pazzi e temerari»».
& CDV [0] @Jorge §Apocalisse §escatologia §predica [1] {,} : <.> = §punteggiatura #virgola : §punteggiatura #punto [2] {pazzi} : <Pazzi> = #minuscola : #maiuscola
1-2 Riassetto della punteggiatura: virgola dopo «terribile» diventa punto, e «pazzi» minuscolo diventa «Pazzi» maiuscolo. Stacco sintattico più deciso fra le due esclamazioni di Jorge.
Jorge cita i Padri: «Tutto quanto è stato detto in più, fu profferito dai profeti, dagli evangelisti, dai padri e dai dottori per rendere più chiare queste due sentenze».
& CDVI [0] @Abate §Apocalisse §predica [1] {profferito} : <proferito> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 #varOrtografica §formale
1 Sostituzione «profferito → proferito». Variante ortografica: la doppia «ff» (forma toscanizzata) cede alla «f» scempia (forma corrente italiana). Pattern di normalizzazione ortografica.
Jorge predica sull’Anticristo: «Ma non sono così ingenuo da indicarvi un uomo, l’Anticristo quando viene viene in tutti e per tutti, e ciascuno ne è parte».
& CDVII [0] @Jorge §Apocalisse §escatologia §predica/Anticristo [1] {,} : <:> = §punteggiatura #virgola : §punteggiatura #duepunti [2] <,> = §punteggiatura #virgola [3] <,> = §punteggiatura #virgola
1 Sostituzione virgola → due punti dopo «uomo». Cambia la struttura sintattica: NR83 aveva coordinazione («un uomo, l’Anticristo…»); NR12 ha presentazione esplicativa («un uomo: l’Anticristo…»).
2-3 Aggiunta di virgole intorno a «l’Anticristo» e dopo «viene». NR12 disambigua il flusso retorico di Jorge: la ripetizione «viene viene» (effetto allusivo-paronomastico) si separa in due frasi con pausa intonativa. Pattern di normalizzazione retorica.
Jorge enuncia una lunga profezia apocalittica sulla devastazione delle nazioni orientali (Siria, Cilicia, Babilonia, Cappadocia, Licia, Licaonia, Armenia, Ponto, Bitinia, Pisidia, Fenicia, Giudea — 12 toponimi storico-geografici del Vicino Oriente): «Accampamenti di barbari e carri da guerra appariranno dovunque per occupare le terre… gli adolescenti periranno di spada, le bambine cadranno in prigionia, i figli e le figlie consumeranno incesti… la spada passerà in mezzo alla Fenicia, la Giudea si vestirà di lutto». NR12 cancella tutta la profezia geografica.
& CDVIII [0] @Jorge §Apocalisse §profezia §escatologia §predica/Anticristo [1] {La Siria crollerà e piangerà i suoi figli. La Cilicia solleverà la testa sino a quando non apparirà colui che è chiamato a giudicarla. La figlia di Babilonia si leverà dal trono del suo splendore per bere del calice dell’amarezza. La Cappadocia, la Licia e la Licaonia piegheranno il dorso… la Giudea si vestirà di lutto…} = §alleggerimento/maior §abbassamentoStilistico §mondoPossibile/locale §rimozioneApocalisseEsotica || {Siria} = #nomeProprio/luogo || {Cilicia} = #nomeProprio/luogo || {Babilonia} = #nomeProprio/luogo || {Cappadocia} = #nomeProprio/luogo || {Licia} = #nomeProprio/luogo || {Licaonia} = #nomeProprio/luogo || {Armenia} = #nomeProprio/luogo || {Ponto} = #nomeProprio/luogo || {Bitinia} = #nomeProprio/luogo || {Pisidia} = #nomeProprio/luogo || {Fenicia} = #nomeProprio/luogo || {Giudea} = #nomeProprio/luogo
1 CANCELLAZIONE MASSIVA: cancellazione integrale di una profezia apocalittica geografica. Si perdono dodici toponimi del Vicino Oriente (Siria, Cilicia, Babilonia, Cappadocia, Licia, Licaonia, Armenia, Ponto, Bitinia, Pisidia, Fenicia, Giudea) e la descrizione delle devastazioni («accampamenti di barbari e carri da guerra», «adolescenti periranno di spada», «bambine cadranno in prigionia», «figli e figlie consumeranno incesti»). È una delle digressioni più erudite del romanzo, modellata su Adso di Montier-en-Der (X sec., Libellus de Antechristo, autore di profezie apocalittiche) e su una tradizione testuale apocalittica medievale (cfr. anche Apocalisse di Pseudo-Metodio, VII sec., con simili profezie sulle terre orientali). NR12 cancella tutta la profezia geografica. Pattern coerente con la sistematica rimozione delle digressioni erudite (cfr. CCCLXVIII per la disquisizione canonistica, CCCLXV-CCCLXVI per il capitolo di Perugia, CCCXCVI per la mistica dolciniana).
Jorge continua la profezia: «I pinnacoli del firmamento si apriranno, l’aria si riempirà di pilastri di fumo e vi sarà fetore di zolfo sino all’ora decima. Nel quarto giorno di primo mattino l’abisso si liqueferà ed emetterà boati, e cadranno gli edifici».
& CDIX [0] @Jorge §Apocalisse §profezia §escatologia §predica/Anticristo [1] {liqueferà} : <liquefarà> = §errore : §correzioneErrore §formale
1 Sostituzione «liqueferà → liquefarà». Correzione di errore di coniugazione: il verbo è «liquefare» (terza coniugazione irregolare, dal latino liquefacere); la forma corretta del futuro è «liquefarà» (liquefare → liquefar-ò, con desinenza in -ò), non «liqueferà» (forma errata in -erà). NR12 corregge filologicamente.
Sottotitolo del capitolo: «Dove Adso, ascoltando il “Dies irae”, ha un sogno o visione che dir si voglia». NR12: «Dies Irae» in corsivo.
& CDXVII [0] @narratore §Apocalisse §coenaCypriani §escatologia §sottotitolo [1] {“} = #delVirgolette §sostituzioneVirgoletteCorsivo §punteggiatura [2] {”} = #delVirgolette §sostituzioneVirgoletteCorsivo §punteggiatura
1-2 Sostituzione delle virgolette con corsivo per il titolo del cantico latino «Dies Irae» (sequenza medievale del XIII sec., attribuita a Tommaso da Celano, descrivente il giorno del giudizio). NR12 normalizza tipograficamente: i titoli di opere si scrivono in corsivo, non tra virgolette. E «irae» diventa «Irae» (maiuscola). Pattern di normalizzazione tipografica.
Nel sogno di Adso: ««Traete, filii de puta!» ed entrò nel refettorio… al centro della schiera stava uno assiso sul trono, che era Nostro Signore ma era al tempo stesso Adamo». NR12: «filii de la puta» e «Uno» maiuscolo.
& CDXVIII [0] @Abate §Apocalisse §coenaCypriani §sogno/coenaCypriani [1] <la> = §appesantimento/parola #articolo [2] {uno} : <Uno> = #minuscolo : #maiuscolo §riferimentoReligioso
1 Aggiunta dell’articolo «la» nell’espressione latino-volgare «filii de puta» («figli di puttana»): diventa «filii de la puta». Forma più completa, italianizzante.
2 Sostituzione minuscola → maiuscola: «uno → Uno». «Uno» maiuscolo (con riferimento a Dio/Cristo) marca tipograficamente l’identificazione divina («il grande Uno» come categoria neoplatonica). Pattern coerente di rispetto tipografico per i riferimenti religiosi.
Sogno della coena Cypriani: «Il refettorio si affollava ora sempre più e tutti mangiavano a quattro palmenti, Giona portava in tavola delle zucche, Isaia dei legumi… Faraone dei peperoni, Caino dei cardi».
& CDXIX [0] @narratore §Apocalisse §coenaCypriani §sogno/coenaCypriani [1] {Faraone dei peperoni,} = §alleggerimento/minimo §anacronismo §peperoni §mondoPossibile/locale || {Faraone} = #CO || {peperoni} = #AD [2] {,} : <;> = §punteggiatura #virgola : §punteggiatura #puntovirgola
1 CANCELLAZIONE NOTEVOLE: secondo anacronismo botanico post-colombiano corretto. Cfr. & CCCXXXV («con salsa cruda, di peperoni» cancellato): in entrambi i casi NR12 cancella i peperoni come anacronismo botanico-culinario. I peperoni (Capsicum annuum) sono di origine americana, introdotti in Europa dopo Colombo (1492), dunque anacronistici per il 1327 del romanzo. NR12 corregge sistematicamente. Pattern coerente con la nomenclatura linneana (CXXV, CLVI, CCLXXXV) e con le unità di tempo (CLII-CLIII, CCCXXXIII, CCCLXXXII).
2 Sostituzione virgola → punto e virgola dopo «cardi». Riassetto della punteggiatura nella lunga enumerazione del sogno.
Adso descrive la visione: «di polvere e schegge puteolenti, capaci solo di significare morte e distruzione…».
& CDXX [0] @narratore §Apocalisse §coenaCypriani §sogno/coenaCypriani [1] {puteolenti,} = §alleggerimento/parola §abbassamentoStilistico || {puteolenti} = #lett #GDLI
1 Cancellazione dell’aggettivo «puteolenti» («puzzolenti», dal latino putere, «puzzare»). Lessico letterario, attestato nel GDLI. NR12 cancella. Pattern coerente con la sistematica diradazione del lessico letterario (cfr. CDXXI per la seconda occorrenza del lemma nel blocco).
Adso continua: «quel bestione stringeva chi aveva catturato in tal modo che li rompeva tutti con le mani… ruttando un fuoco che pareva più puteolente dello zolfo».
& CDXXI [0] @narratore §Apocalisse §coenaCypriani §sogno/coenaCypriani [1] {stavan} : <stavano> = #apocope : §normalizzazione §formale [2] {puteolente} : <puzzolente> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §abbassamentoStilistico || {puteolente} : <puzzolente> = #Lett #GDLI : #CO §semplificazione
1 Sostituzione «stavan → stavano». Normalizzazione apocope verbale. Pattern sistematico (cfr. & XLVIII, XLIX, CLXXXVII, CCLVIII, CCLXXIII, CCXCVII, CCCXLII, CCCXCVIII): decima occorrenza nel corpus.
2 Sostituzione «puteolente → puzzolente». Seconda occorrenza del lemma puteolente nel blocco (cfr. CDXX), questa volta sostituita invece che cancellata. «Puteolente» è lessico letterario (dal latino putere); «puzzolente» è corrente. NR12 elimina sistematicamente questo letterarismo.
L’Abate prosegue il discorso sulle pietre: 14 sotto-varianti, paragrafo radicalmente cancellato. NR83 conteneva un secondo elenco di pietre con corrispondenze simboliche secondo san Brunone (turchese/gioia, sardonica/serafini, topazio/cherubini, diaspro/troni, crisolito/dominazioni, zaffiro/virtù, onice/potenze, berillo/principati, rubino/arcangeli, smeraldo/angeli: corrispondenza con la gerarchia angelica dello pseudo-Dionigi Areopagita, De caelesti hierarchia). Più la teoria dei »sensi di lettura« è cancellata.
& CDXXVIII [0] @narratore §Apocalisse §escatologia §pietrePreziose/elenco [1] {Per san Brunone l’acquamarina concentra la scienza teologica nella virtù dei suoi purissimi bagliori. Il turchese significa gioia, la sardonica evoca i serafini, il topazio i cherubini, il diaspro i troni, il crisolito le dominazioni, lo zaffiro le virtù, l’onice le potenze, il berillo i principati, il rubino gli arcangeli e lo smeraldo gli angeli.} = §alleggerimento/maior §abbassamentoStilistico §mondoPossibile/locale [2] {senso di lettura che si sceglie, a seconda del} = §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale [3] {il livello di interpretazione e quale} = §alleggerimento/medio §mondoPossibile/locale [4] {interpretare i segni multiformi che il mondo pone sotto i nostri occhi di peccatori, come} = §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale [5] {Bada, è} : <È> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/parola [6] {,} : <.> = §punteggiatura #virgola : §punteggiatura #punto [7] {, teste santa Ildegarda} = §alleggerimento/minimo §abbassamentoStilistico §mondoPossibile/locale || {teste} = #TS/dir || {Ildegarda} = #nomeProprio/personaggioStorico [8] <vi> = §appesantimento/parola #avverbio [9] {in esso} = §alleggerimento/minimo [10] {sensi o} : <diversi> = §alleggerimento/minimo : #trasp [11] {diversi, ed egli} : <, e> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/minimo [12] {egli, il nemico,} = §alleggerimento/minimo [13] {,} : <.> = §punteggiatura #virgola : §punteggiatura #punto [14] {e capisce che questi fulgori sono prodotti dal fuoco, che è il suo tormento.} = §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale
1 CANCELLAZIONE MASSIVA: cancellazione integrale del secondo catalogo lapidario di san Brunone di Colonia (1030-1101, fondatore dei Certosini). Si perdono dieci pietre con la loro corrispondenza alla gerarchia angelica dello Pseudo-Dionigi Areopagita (V-VI sec., De caelesti hierarchia): cinque ordini superiori (serafini, cherubini, troni, dominazioni, virtù) e quattro inferiori (potenze, principati, arcangeli, angeli). È una delle pagine più ricche di erudizione angelologica del romanzo. NR12 cancella tutto.
2-4 Cancellazioni coordinate della teoria dei sensi di lettura: «senso di lettura che si sceglie, a seconda del» (riferimento all’esegesi quadripartita medievale: lettera, allegoria, morale, anagogia); «il livello di interpretazione e quale» il giusto contesto; «interpretare i segni multiformi che il mondo pone sotto i nostri occhi di peccatori, come non incappare negli equivoci». Si perde la teoria semiotica medievale dell’interpretazione delle pietre (sviluppata nella tradizione lapidaria a partire da Marbodo di Rennes).
5 Sostituzione «Bada, è → È». Cancellazione dell’imperativo «Bada» (richiamo all’attenzione dell’interlocutore). NR12 elimina anche le marche colloquiali dell’Abate.
6, 13 Sostituzioni virgola → punto. Stacchi sintattici.
7 Cancellazione del riferimento a Ildegarda di Bingen (1098-1179): «teste santa Ildegarda» («con la testimonianza di santa Ildegarda», calco del latino teste = ablativo di causa). Ildegarda ha scritto un lapidario nel Liber subtilitatum diversarum naturarum creaturarum (XII sec.). NR12 cancella il nome e la formula dotta «teste» (linguaggio giuridico-canonistico). Seconda cancellazione di Ildegarda nel corpus (cfr. CCLXXII per la formula trinitaria di Scivias II,1).
8-12 Riassetti minori del periodo conseguenti alle cancellazioni: aggiunta di «vi», cancellazione di «in esso», riassetto sintattico.
14 CANCELLAZIONE FINALE: cancellazione della chiusa demonologica («e capisce che questi fulgori sono prodotti dal fuoco, che è il suo tormento»): si perde l’identificazione del fuoco dell’inferno con il bagliore delle gemme (simbolica neoplatonica della luce-conoscenza). Cancellazione finale dell’intero passo lapidario.
Adso descrive l’incendio: «Tutto avvenne in pochi attimi, una vampata si levò dai volumi, come se quelle pagine millenarie anelassero da secoli all’arsione e gioissero nel soddisfare di colpo una immemoriale sete di ecpirosi». NR12: «insoddisfatta».
& CDXLVI [0] @narratore §Apocalisse §escatologia §scontroFinale §incendio [1] {immemoriale} : <insoddisfatta> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §abbassamentoStilistico || {immemoriale} : <insoddisfatta> = #BU : #AD §semplificazione
1 Sostituzione «immemoriale → insoddisfatta». Variante notevole semantica: NR83 marcava la sete dei libri come «immemoriale» (lessico di basso uso: «senza memoria, da tempo immemorabile», marca temporale-cosmologica); NR12 la marca come «insoddisfatta» (aggettivo deverbale: «non ancora soddisfatta», marca psicologica). Cambia drasticamente il pathos: NR83 evocava una sete antichissima; NR12 una sete frustrata. Variante in controtendenza interpretativa: NR12 modifica il senso (non solo abbassa il registro). «Ecpirosi» (greco: «conflagrazione cosmica», dottrina stoica dell’incendio universale) resta in entrambe le versioni.
Adso descrive l’incendio: «Tutte le finestre dell’Africa e tutta la facciata tra questa e il torrione orientale ora rilucevano di bagliori disuguali». NR12: «dell’Africae».
& CDXLVII [0] @narratore §Apocalisse §incendio [1] {dell’Africa} : <dell’Africae> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §correzioneErrore §mondoPossibile/locale
1 SOSTITUZIONE NOTEVOLE: «dell’Africa → dell’Africae». Decimo errore OCR introdotto in NR12 (cfr. & LXI, LXXVI, XCIX, CXX, CXXXVII, CLXIII, CLXXV, CLXXVII, CCCXCII): NR12 introduce un errore di latinizzazione («Africae» è genitivo latino di «Africa», ma NR83 aveva il corretto sostantivo italiano «Africa» in «finis Africae»). Probabile errore di trasposizione: il copista di NR12 ha contaminato «Africa» italiano con il genitivo latino «Africae» del titolo della stanza «finis Africae» (= «fine dell’Africa», ma in NR12 il sintagma «dell’Africae» è un ibrido scorretto). Decima occorrenza nel corpus di errore OCR / introduzione errore.
Adso descrive il panico: «Invano, ché la cucina e il refettorio erano ormai un incrocio di anime perdute agitantesi in tutte le direzioni, dove ciascuno ostacolava gli altri… quella turba di villani e di uomini devoti e saggi, ma inabilissimi». NR12: «che si agitavano» e «inabili».
& CDXLVIII [0] @narratore §Apocalisse §incendio [1] {agitantesi} : <che si agitavano> = #partPres : #indImperfetto §variazioneMorfologica [2] {inabilissimi} : <inabili> = #superlativo : §desuperlativizzazione §variazioneMorfologica
1 Sostituzione «agitantesi → che si agitavano». Il participio presente con pronome enclitico («agitantesi», costruzione letteraria di matrice latineggiante) cede alla relativa esplicita («che si agitavano»). Pattern di abbassamento sintattico.
2 Sostituzione «inabilissimi → inabili». Desuperlativizzazione: cade il superlativo assoluto. Quarta occorrenza nel corpus (cfr. CCLXXII «fulgidissima», CCCXC «funestissimi», CDX «perfettissimo»).
Adso descrive l’acqua: «Ma non v’era più acqua, o almeno pochissima se ne poteva reperire depositata in quantità sufficiente, le sorgenti ne fornivano con naturale parsimonia e con lentezza non commisurata all’urgenza della bisogna».
& CDXLIX [0] @narratore §Apocalisse §incendio [1] {naturale} = §alleggerimento/parola || {naturale} = #FO [2] {e con lentezza} = §alleggerimento/minimo || {lentezza} = #CO
1-2 Cancellazioni coordinate: «naturale» (aggettivo qualificante della parsimonia delle sorgenti) e «e con lentezza» (perifrasi della lentezza). Si compatta la descrizione: NR83 elaborava in due dittologie (parsimonia + lentezza); NR12 conserva solo «parsimonia».
Adso pone la questione teologica conclusiva: «Affermare l’assoluta onnipotenza di Dio e la sua assoluta disponibilità rispetto alle sue stesse scelte, non equivale a dimostrare che Dio non esiste?». NR12: «scelte» senza virgola.
& CDLI [0] @Adso/Guglielmo §Apocalisse §escatologia §conclusioneTeologia/esistenzaDio [1] {,} = §punteggiatura #virgola
1 Cancellazione di virgola dopo «scelte». Si elimina la pausa intonativa nella domanda teologica decisiva del romanzo (la celebre conclusione sull’onnipotenza divina come paradosso dell’esistenza di Dio, riconducibile alla problematica di Guglielmo di Ockham e del nominalismo medievale: se Dio è assolutamente libero e onnipotente, può anche scegliere di non esistere, dunque la sua libertà mette in dubbio la sua necessità). Variante minima ma su un passo conclusivo cruciale.
Adso: «Sempre più stanche furono le corse ai pochi secchi d’acqua rimasti, mentre ancora ardeva quetamente la sala capitolare con la superba casa dell’Abate». NR12: «quietamente».
& CDLII [0] @narratore §Apocalisse §incendio [1] {quetamente} : <quietamente> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 #varOrtografica §correzioneErrore §formale
1 Sostituzione «quetamente → quietamente». Correzione ortografica: «quetamente» è forma arcaica e letteraria (con dittongo ie monottongato in e), attestata fino al primo Novecento; «quietamente» è la forma corrente. NR12 normalizza.
«Diceva che per por fine a questa terza età della corruzione occorreva che tutti i chierici, i monaci e i frati morissero di morte crudelissima, diceva che tutti i prelati della chiesa, i chierici, le monache, i religiosi e le religiose e tutti coloro che fan parte degli ordini dei predicatori e dei minori, degli eremiti, e lo stesso Bonifacio papa».
& CCXL [0] @Ubertino/Adso §Apocalisse §profezia §dolcino §escatologia §eresia/Dolcino [1] {chierici, i monaci e i frati morissero di morte crudelissima, diceva che tutti i} = §alleggerimento/maior §mondoPossibile/locale || {chierici} = #CO || {morissero} = #FO || {morte} = #FO §figuraEtimologica || {crudelissima} = #superlativo [2] {le monache,} = §alleggerimento/minimo §mondoPossibile/locale [3] {e tutti coloro che fan parte degli ordini dei predicatori e dei minori, degli} : <, domenicani, francescani,> = §lezioneNR83 : §lezioneNR12 §alleggerimento/maior §esplicitazione §mondoPossibile/locale || {predicatori} : <domenicani> = #CO : #TS/relig || {minori} : <francescani> = #CO : #TS/relig1 Cancellazione integrale della prima parte della formula apocalittica. NR83 ripeteva con figura etimologica («morissero di morte crudelissima») la condanna a tutti i religiosi. NR12 compatta: la lista si attacca direttamente con «i prelati della chiesa».
2 Cancellazione di «le monache». La lista dei religiosi da «sterminare» perde un anello.
3 Trasformazione cruciale: «e tutti coloro che fan parte degli ordini dei predicatori e dei minori» (perifrasi onomastica tecnica) diventa «, domenicani, francescani,» (nomi diretti). NR83 usava i nomi ufficiali medievali degli ordini («Ordo Praedicatorum» = domenicani; «Ordo Fratrum Minorum» = francescani). NR12 li esplicita coi nomi correnti, in linea con il sistematico mutamento del Lettore Modello (cfr. & CXXIX «stagirita» → «Aristotele»).